Tutti i bambini rumeni imparano a scuola che la Moldavia è stata fondata dal Principe Dragoș a seguito di una leggendaria battaglia contro un gigante toro antico (uro: il progenitore dei bovini europei). Mentre era a caccia Dragoș scopre il fiume Moldava, che battezzo con il nome del suo fedele cane Molda, che perse durante il tentativo fallito di proteggerlo dalle terribili corna del toro. A parte il mito, la Moldavia venne proclamata principato indipendente dal successore di Dragoș, il principe Bogdan I, originario del Maramureș, a metà del XIV secolo.
Moldavia è l’unica regione dalla Romania che confina con la Repubblica autonoma di Moldova, un Paese con cui spesse volte viene confusa. Anche se in passato facevano parte della stessa amministrazione, oggi condividono solo la lingua rumena.
I gioielli della corona moldava sono indiscutibilmente i monasteri dipinti della Bucovina, il cui nome significa „paese coperto da foreste di faggi”. Dichiarati nel 1993 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, i monasteri hanno in comune le mura fortificate con torrette, introno a un cortile quadrangolare nel cui mezzo si erige la chiesa affrescata sulle pareti esterne. Voroneț e Sucevița vantano esempi senza pari del Giudizio Universale e della Scala della Virtù, e Moldovița è invece famosa per il suo affresco dell’Assedio di Costantinopoli.
Oltrepassati i Carpazi si possono ammirare le spettacolari Gole di Bicaz e il Lago Rosso.